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Come Scegliere un Telescopio: 7 Fantastici Consigli

Come Scegliere un Telescopio

Hai deciso di diventare un Astronomo amatoriale e comprare un telescopio astronomico.
Ma navigando nel web e leggendo le nostre guide all'acquisto sei più indeciso che mai.
Non sai proprio quale scegliere, o meglio, non sai come scegliere un telescopio astronomico che sia adatto alle tue esigenze.

Se ti sembra la tua situazione, no non ti abbiamo spiato, semplicemente, ci siamo passati anche noi ed è per questo che abbiamo scritto questo articolo.

Più sai e più sei in grado di prendere la decisione migliore, sei d'accordo?
Se la pensi così anche tu, non sprechiamo altro tempo e inizamo subito a leggere l'articolo.

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Nonostante il brutto periodo che stiamo vivendo, bisogna sempre guardare il lato positivo di ogni cosa, per esempio, questo è un periodo magnifico per diventare un Astronomo amatoriale.

Perchè mai e poi mai, c’è stata una così vasta gamma di telescopi astronomici e accessori tra cui scegliere.

Naturalmente, questo significa anche che non si è mai stati più indecisi di così, visto che l’ampia scelta rende molto difficile prendere la giusta decisione.

Non importa se stai solo sognando ad occhi aperti o se vuoi seriamente acquistare il tuo primo telescopio, questo articolo ti aiuterà di sicuro a schiarirti le idee e a restringere le tue varie alternative.

Per prima cosa scopriremo insieme tutti i tipi di telescopi disponibili e le loro caratteristiche più importanti:

  • La dimensione dell’obiettivo primario/specchio
  • Il tipo di montatura
  • La trasportabilità
  • La loro tecnologia
  • Gli accessori
  • I loro Pro e Contro

Ma, prima di acquistare qualsiasi cosa, è necessario capire quali sono le tue esigenze, tranquillo, basta solo farsi le domande giuste:

  1. Cosa vuoi osservare più di ogni altro oggetto celeste?
  2. Quanto è buio il cielo dal tuo sito di osservazione?
  3. Quanto sei esperto come osservatore
  4. Quanto vuoi/puoi spendere?
  5. Quanto spazio hai a disposizione e quanto peso vuoi/puoi trasportare?

Dopo aver risposto a queste domande chiave rispondere alla domanda “Come scegliere un telescopio astronomico?” sarà molto più semplice e presto, sarai sicuro di aver scelto il miglior telescopio per le tue esigenze ed obiettivi.

Un telescopio che sarà al tuo fianco per moltissimi anni a venire.

Iniziamo a leggere il primo dei 7 consigli su come scegliere un telescopio.

1) Come Scegliere un Telescopio - L’Apertura

L’elemento più importante di qualsiasi telescopio è la sua apertura, ovvero il diametro (in millimetri o pollici) del’obiettivo principale, che può essere una o lente o uno specchio.

L’apertura di un telescopio determina sia la sua capacità di raccogliere la luce (la luminosità dell’immagine) sia la potenza di risoluzione (la nitidezza dell’immagine).

Se stai pensando a quale telescopio scegliere, sapere tutto il possibile sull’apertura è fondamentale perchè più è grande e più sarà migliore l’immagine che vedrai.

In poche parole, più è grande l’apertura, meglio è.

Con un telescopio da 150 mm potrai osservare bene, anche piccoli crateri sulla Luna da circa 1,5 Km, grandi circa la metà di quelli che potresti invece vedere con un telescopio da 75 mm (nelle stesse condizioni atmosferiche e con lo stesso ingrandimento).

La differenza sarebbe ancora più netta, se tu puntassi gli stessi due telescopi verso una piccola e debole galassia in una notte senza luna.

Perché la superficie di uno specchio da 150 mm è 4 volte più grande di quella di uno specchio da 75 mm, tradotto, raccoglie una quantità di luce 4 volte superiore, rendendo quindi questa debole galassia 4 volte più luminosa.

2) Come Scegliere un Telescopio - L’ingrandimento

L’ingrandimento di un telescopio non è un elemento così importante!

So che è difficile crederci, ma non è l’apertura del telescopio a determinarne l’ingrandimento (potenza).

Bensì è il suo rapporto focale (espresso in f/numero, ovvero la lunghezza focale divisa per l’apertura).

Quando un Astronomo in erba vede un telescopio per la prima volta, di solito si chiede:

Fino a quanto può ingrandire? La risposta è: quanto vuoi.

Grazie all’ampia varietà di oculari, puoi ingrandire quanto ti pare e piace con un telescopio.

Ma pensare che ingrandendo moltissimo, quindi osservare ad altissima potenza, possa servirti a qualcosa di utile, è un errore.

Perchè sono due i fattori principali a limitare l’efficacia dell’ingrandimento: 

L’apertura (di nuovo) e le condizioni atmosferiche.

Quando osservi un oggetto celeste attraverso un telescopio astronomico, la quantità di dettagli che puoi vedere è limitata, quindi devi scegliere l’ingrandimento ideale per poter vedere al meglio questi dettagli.

Ingrandendo troppo o troppo poco, trasformerai un oggetto luminoso in una grossa macchia sfocata o renderai ancora più debole un oggetto già debole da vedere.

Ed è per questo motivo che gli Astronomi osservano a bassa potenza oggetti deboli come le galassie e le nebulose e, a potenza medio-alta oggetti luminosi come la Luna o i pianeti.

Allora, come puoi determinare quando la potenza è troppo elevata?

Per trovare il tuo massimo ingrandimento utile, esiste una formula molto semplice da seguire:

Ti basta calcolare il doppio della tua apertura se in millimetri o 50 volte se in pollici, premettendo però che il tuo telescopio abbia un’ottica perfetta e le condizioni atmosferiche siano (stranamente) stabili.

Quindi, se hai un telescopio astronomico di alta qualità da 100 mm di apertura (4 pollici), non dovresti spingerlo oltre 200x circa.

Giusto per avere chiaro il quadro, potrai osservare gli anelli di Saturno o le bande di nuvole di Giove, anche con un piccolo telescopio basta che abbia una buona ottica, perchè quest’ultimi posso essere visti con 75x di ingrandimento.

Perciò, se ti capiterà di vedere un piccolo telescopio da 60 mm di apertura venduto perchè “può ingrandire fino a 300x”, saprai che è solamente una trovata pubblicitaria.

(Se vuoi saperne di più su che cosa sia l’ingrandimento ecco a te Wikipedia)

Come si calcola l’ingrandimento?

Ok, ora che sai che il secondo consiglio su come scegliere un telescopio, è che l’ingrandimento non è così importante, è importante però sapere come calcolarlo.

Non intendo calcolare il massimo ingrandimento utile, intendo dire calcolare l’ingrandimento che avrai usando il tuo telescopio con qualsiasi oculare.

Ogni telescopio ha una lunghezza focale, che rappresenta la distanza dall’obiettivo/specchio primario all’immagine che forma. In poche parole è la distanza che percorre la luce dentro al tubo ottico, prima di formare un immagine.

(La lunghezza focale non è sempre della stessa lunghezza del tubo, poiché, come vedrai più avanti, alcuni telescopi “accorciano” all’interno del tubo il percorso della luce).

La lunghezza focale è quel numero che spesso puoi vedere stampato o inciso sul fronte o sul retro del cannocchiale, di solito è tra i 400 e i 3.000 millimetri circa, a seconda dell’apertura e del tipo di telescopio.

Anche gli oculari hanno una lunghezza focale (per esempio 25 mm o 10 mm).

Per sapere quanta potenza avrai, ti basta dividere la lunghezza focale del telescopio per quella dell’oculare:

Per esempio, se ho un telescopio con una lunghezza focale di 1000 mm, con un oculare da 25 mm, avrò 40x di ingrandimento/potenza perchè 1.000 / 25 = 40.

3) Come Scegliere un Telescopio: Le dimensioni contano?

Le dimensioni contano

Perché dovresti scegliere un telescopio astronomico con più di 250 mm di apertura, se le condizioni atmosferiche ti limiteranno?

I telescopi più grandi, sono spesso scelti dagli Astronomi che vogliono raccogliere più luce possibile così da poter vedere oggetti moldo deboli: galassie, nebulose e ammassi stellari.

Questi lontanissimi corpi celesti vengono chiamati “oggetti del cielo profondo” (dall’inglese DSO, Deep-Sky Objects) e, di norma sono osservati a potenze molto più basse rispetto alla Luna o ai pianeti, quindi la qualità dell’atmosfera è meno problematica.

Inoltre, un’apertura maggiore significa (generalmente) che potrai usare dei tempi di esposizione più brevi, ancor di più se hai anche una corta lunghezza focale.

Se il tuo obiettivo è diventare un Astrofotografo, questa per te è un’ottima notizia.

L’unico problema a cui dovresti pensare, è che più il tuo telescopio sarà grande e più diventerà difficile trasportarlo.

Un enorme telescopio ha bisogno di un osservatorio per non doverlo trasportare ogni volta, oppure, dovrai chiamare dei compagni disposti ad aiutarti per sollevarlo e montarlo ogni volta che vorrai uscire ad osservare e, viceversa per quando dovrai tornare a casa.

Avrai già capito che dovrai cercare un compromesso fra prestazioni e convenienza (quest’ultimo è soggettivo, visto che un telescopio potrebbe essere troppo grande per te ma perfetto per un’altra persona).

Se ora hai un impulso irrefrenabile, che ti spinge ad acquistare il telescopio più grande possibile che puoi permetterti è perfettamente normale.

Il fatto triste è che questi giganti spesso vengono acquistati, usati qualche volta e poi esiliati a raccogliere polvere, visto che sono troppo grandi e ingombranti per essere usati abitualmente.

Ricorda bene questa frase:

È il telescopio che usi di più a farti vedere più oggetti, non quello più grande

Fai molta attenzione al peso del telescopio che vuoi acquistare, è molto importante.

Prendi un bilanciere o un oggetto che pesa tanto quanto quel bel telescopio che hai scelto, portalo avanti e indietro dal punto in cui sarà a “riposo” al luogo in cui lo userai, poi rispondi questa domanda:

Dopo una lunga e faticosa giornata, mi andrà di fare ogni volta tutto questo?

4) Come Scegliere un Telescopio - Quale dei 3 tipi?

I 3 tipi di Telescopio Astronomico

Esistono 3 principali tipi di telescopio ottico per astronomi amatoriali:

  • Il Telescopio Rifrattore
  • Il Telescopio Riflettore
  • Il Telescopio Catadiottrico

Qui te li accennerò solo in breve, perchè essendo un argomento più vasto abbiamo deciso di dedicargli un intero articolo: I 3 tipi di Telescopio Astronomico – Qual’è il Migliore?

Partiamo dal primo:

Il Telescopio Rifrattore

Miglior Telescopio Economico Rifrattore - Meade Infinity 102mm AZ

Un rifrattore è lo stereotipo di come dovrebbe apparire un telescopio: un tubo lungo e scintillante con una grande lente davanti e un oculare dietro.

La lente anteriore (l’obiettivo) focalizza la luce per formare un’immagine nella parte posteriore e l’oculare è una piccola lente di ingrandimento con la quale guarderai l’immagine formata.

I rifrattori infatti, sono l’unico tipo di telescopio astronomico che non contiene uno specchio.

Questa lente (fissa) è un grande vantaggio per alcuni astronomi perché non c’è bisogno di collimare.

Inoltre, i top di gamma sono particolarmente adatti per l’Astrofotografia, ma questi sia per il prezzo che per l’uso non sono molto adatti per un principiante.

Dal punto di vista dei “contro” i rifrattori sono molto costosi rispetto alle loro dimensioni.

Il Telescopio Riflettore

Skywatcher 200/1000 Explorer BD NEQ-5

Il secondo tipo di telescopio, il riflettore, utilizza uno specchio per raccogliere e mettere a fuoco la luce.

Il tipo di riflettore più popolare è quello newtoniano è (inventato da Isaac Newton), e ha uno specchio primario concavo (come un piatto) alla fine del tubo e uno specchio secondario più piccolo e in diagonale vicino dall’altro lato, che dirige la luce dal primo all’oculare sul lato del tubo.

Se vuoi avere il miglior rapporto apertura/prezzo questo è il tipo di telescopio da scegliere.

Questo rapporto migliora ancora di più se sceglierai un tipo di riflettore chiamato “Dobsoniano” oppure “Dobson”, che è sempre un newtoniano che però poggià su una montatura molto semplice ma anche molto robusta.

I Dobson vanno da 100 mm a 750 mm di apertura e sono fra i più popolari e più comodi telescopi in circolazione.

A differenza dei rifrattori però, dovrai collimarli periodicamente soprattutto se vengono spostati spesso inoltre, visto che il tubo di un riflettore è aperto, la polvere e lo sporco si accumulerà più facilmente.

Non sono eccellenti in nessun settore, proprio per questo sono altamente versatili e possono essere usati sia per osservare (la Luna, i pianeti, il cielo profondo) e per fotografare (con una montatura equatoriale).

Il Telescopio Catadiottrico

Celestron 279/2800 CGX L-1100 GoTo

I telescopi catadiottrici sono tanto comodi quanto ingegnosi: combinano lenti e specchi per avere una lunghezza focale molto lunga in un tubo molto corto.

In questo modo puoi avere la stessa capacità di raccolta della luce (apertura) e l’ingrandimento (lunghezza focale) di un Dobson in un telescopio significativamente più piccolo, leggero e trasportabile.

In pratica avrai il meglio di un rifrattore e di un riflettore in un solo telescopio.

Purtroppo lo svantaggio di un telescopio catadiottrico è che, per millimetro, ti costerà molto di più di un riflettore (solo i rifrattori top di gamma sono più costosi per millimetro di apertura) e come quest’ultimo, dovrà essere ricollimato di tanto in tanto.

Ma essendo piccoli, i catadiottrici sono facili da motorizzare , basta collegarli al GoTo e sono subito pronti per l’Astrofotografia.

5) Come Scegliere un Telescopio - La Montatura

(Anche per questo argomento abbiamo un articolo molto più approfondito: La Montatura di un Telescopio – Qual’è il Tipo Migliore?)

Prima ancora di scegliere un telescopio, devi pensare anche alla montatura perchè per poter osservare non ti serve solo il sopra, ti serve anche quello che c’è sotto..

Senza una montatura stabile e di alta qualità che permette al tuo telescopio di essere puntato dove vuoi, puoi anche avere il miglior telescopio del mondo, ma senza sarebbe utile tanto quanto un telescopio giocattolo.

L’intera osservazione si basa sulla montatura.

Quando leggi “è una montatura stabile” la parola stabile significa che la montatura, non vibra (per più di un secondo circa) quando viene usata a potenze medio-alte.

Cioè, se mentre stai cercando di mettere a fuoco vibra tutto quanto, come fai a capire effettivamente se hai davvero messo a fuoco?

Detto questo, nell’Astronomia amatoriale incontrerai due tipi principali di montature: l’altazimutale e l’equatoriale.

La Montatura Altazimutale

Pensa ad un fotografo, il treppiede che usa è un esempio di montatura altazimutale.

Il nome “altazimutale” è una combinazione delle due parole “altitudine” e “azimut”, che sono le direzioni in cui può ruotare, rispettivamente “su e giù” e “destra e sinistra”.

Oltre alla variante classica, ce ne sono anche altri tipi come: la montatura con forcella a braccio singolo, la montatura con forcella a doppio braccio e le montature dobson.

ClassicaForcella a Braccio SingoloForcella a Doppio BraccioDobsoniana
Meade 70/700 Infinity AZMiglior Telescopio Professionale Celestron NexStar 8SECelestron 279/2800 CPC 1100 GoToOrion 254/1200 SkyQuest XT10i IntelliScope

Qual’è Il vantaggio principale delle montature altazimutali? La loro semplicità.

Perchè non solo sono facili da usare, ma sono anche semplici da allestire, rendendoli perciò delle ottime scelte per un principiante.

Ma tutta questa semplicità porta alcuni svantaggi, per esempio l’Astrofotografia è “impossibile”, potresti farla ma fotograferai solo delle strisce luminose, perchè questo tipo di montatura soffre di un problema chiamato “rotazione di campo”, in poche parole:

Mentre tu stai osservando, la Terra gira, per questo motivo dovrai controllare il telescopio usando delle manopole o dei cavi e semplicemente, non sarai mai così preciso e costante da riuscire a scattare delle immagini abbastanza nitide.

L’altro svantaggio è che controllare il telescopio al buio è complicato, all’inizio ti ritroverai a urtarlo spesso ma col tempo ti ci abituerai.

Se vuoi solamente osservare, una montatura altazimutale è tutto quello che ti serve, ma se in futuro hai anche intenzione di fotografare, allora dovresti acquistare una montatura equatoriale.

La Montatura Equatoriale

Celestron Omni CG-4

Questo tipo di montatura è la soluzione al problema della “rotazione di campo”.

A differenza di una montatura altazimutale, una equatoriale ruota solo su un solo asse, questo significa che inseguire un corpo celeste sarà molto più semplice.

In pratica, dopo aver allestito il tutto correttamente, ti basterà far ruotare il telescopio sul suo asse polare e il gioco è fatto.

Ti faccio un esempio, ti ricordi di questa giostra al parco? Scommetto che ci hai passato tante belle giornate su questo aggeggio infernale.

Girello

Ovviamente sai come funziona, ti siedi, fai girare la giostra e voilà!

Mentre giri anche il mondo intorno a te gira molto velocemente, ora immagina di stare su quella giostra mentre guardi le stelle, queste non saranno più dei puntini ma delle strisce luminose, bene, quella è la rotazione di campo.

Per risolvere questo problema, ti basterebbe sederti su una sedia girevole e ruotare nello stesso senso e alla stessa velocità della giostra.

Però anche se l’altazimutale non risolve questo problema almeno è semplice da metter su, perchè la montatura equatoriale invece è complessa da settare e all’inizio dovrai essere molto, molto paziente prima di poter imparare.

(In realtà sarà comunque noioso dover impostare tutto quanto anche dopo che ci avrai preso la mano)

Ma come ti avevo accennato, se vuoi sia osservare che fotografare ciò che vedrai, una montatura equatoriale è la scelta più adatta.

La Montatura GoTo

Meade Montatura LX85 GoTo
Montatura Equatoriale con GoTo

Quando si parla di “GoTo” non si parla di un altro tipo di montatura, ma si parla di una tecnologia che va a migliorare/peggiorare (dipende dai punti di vista) l’intera esperienza astronomica.

Con una montatura altazimutale, per osservare e inseguire devi tenere sotto controllo entrambi gli assi.

Con una montatura equatoriale, devi pensare ad un solo asse.

Bene, se a una di queste montature ci aggiungi il GoTo, non devi proprio pensare a nulla.

Ti basta mettere la tua posizione, l’ora e la data e la montatura farà tutto il lavoro sporco per te.

Meade Montatura LX65
Montatura Altazimutale con GoTo

Ovviamente il vantaggio è lampante, la curva di apprendimento…non c’è

Non devi studiare le carte stellari e non devi imparare a muoverti nel cielo perchè non ne hai il bisogno. In pratica, se il tuo scopo è osservare le meraviglie dell’universo senza impegnarti troppo, il GoTo è la soluzione ai tuoi problemi.

Lo svantaggio invece, sta nel fatto che senza GoTo dovresti studiare molto e sudarti ogni singolo corpo celeste, in pratica, se vuoi impegnarti e lavorare sodo per ottenere ciò che vuoi senza nessuna scorciatoia il GoTo non fa per te.

Per finire, non puoi dirgli di puntare qualsiasi cosa che ti venga in mente, ma dovrai scegliere fra una lista, un database, di oggetti già pre-installati nella montatura e spesso, non tutti saranno effettivamente osservabili perchè saranno fuori dalla portata del tuo telescopio.

6) Come Scegliere un Telescopio - Il Cercatore

Senza un cercatore, l’intero processo di osservazione sarebbe veramente frustrante, perchè se usato a potenza medio-alta un telescopio ti mostrerà solo una piccola porzione di cielo.

Infatti tutti i telescopi (tranne quelli piú piccoli) hanno bisogno di un cercatore, perchè proprio come dice il nome, questo aiuta a individuare piú facilmente i tuoi obiettivi nel cielo.

Il cercatore più comune è un telescopio in miniatura messo su una staffa di fissaggio vicino all’oculare del telescopio principale.

Omegon Cercatore 9x50 ad Angolo Retto

Questo ha un basso ingrandimento e quindi un ampio campo visivo, ed è dotato di un mirino a croce

Ti basta allinearlo con il telescopio principale e c’entrare il tuo obiettivo con il mirino.

Avrai bisogno di un cercatore che abbia un’apertura di almeno 25 mm e che sia di alta qualità.

Purtroppo, i cercatori che ti verranno forniti con la maggior parte dei telescopi piú economici non sono cosí grandi e di buona qualità.

Un altro tipo di cercatore molto, ma molto popolare è il cercatore reflex, chiamato anche cercatore a punto rosso.

Omegon Cercatore a punto rosso a LED

È un’alternativa popolare soprattutto per la sua semplicità d’uso, ma purtroppo questo è un cercatore senza alcun tipo di ingrandimento e non raccoglie piú luce di quella che raccoglie il tuo occhio, perció sarai limitato (effettivamente) agli oggetti osservabili ad occhio nudo.

Peró, se hai delle mappe stellari molto dettagliate e usi il il telescopio alla potenza più bassa possibile, puoi comunque saltellare fra le stelle (star-hopping) per passare dagli oggetti a occhio nudo agli oggetti del cielo profondo.

Il consiglio che ti vorrei dare prima di passare all’ultimo consiglio su “Come scegliere un telescopio”, è che dovresti sempre controllare se il cercatore fornito è abbastanza grande e fatto bene.

Perchè se cosí non fosse, oltre al prezzo del telescopio dovrai aggiungere anche il prezzo del nuovo cercatore che acquisterai.

7) Come scegliere un telescopio - Ottieni ció per cui paghi

Come Scegliere un Telescopio Astronomico: 7 Fantastici Consigli - Ottieni ciò per cui paghi

Questa è una frase che dovrai sempre tenere a mente, soprattutto quando stai per scegliere il tuo primo telescopio.

Perchè è normalissimo voler prendere un telescopio economico per farsi un’idea piú precisa dell’Astronomia, ma non prenderne uno che sia troppo economico.

Perchè al di sotto dei 200€ la qualitá è bassa e ne rimarrai molto deluso, rischiando di stroncare qualsiasi tua voglia di continuare ad osservare.

Se il tuo budget si aggira intorno o meno a questa cifra, perchè non acquisti un bel binocolo?

(In realtà, potresti trovare dei buoni telescopi usati a basso prezzo, oppure se il fai da te fa per te, potresti pure costruirtelo)

Tuttavia, c’è anche l’altro lato della medaglia.

Perchè proprio come vuoi risparmiare il piú possibile, puoi anche voler spendere il piú possibile per ottenere il meglio del meglio.

Questo è un approccio sbagliato, perchè se sei ancora alle prime armi, molte funzionalità e caratteristiche dei telescopi piú grandi e costosi saranno incomprensibili per te e in modo analogo, finirai per annoiarti e scoraggiarti.

Scegli un telescopio di buona qualità che non sia ne troppo piccolo ne troppo grande, che sia semplice da usare, da montare e smontare e, ovviamente, che non sia troppo pesante da trasportare in giro.

IN CONCLUSIONE

Ora sai Come scegliere un Telescopio

Seguendo questi consigli riuscirai a trovare il telescopio perfetto per te.

Un telescopio che ti farà saltellare come un bambino quando dovrai uscire ad osservare, che ti lascerà a bocca aperta davanti alle meraviglie dell’universo.

Un telescopio che non renderà faticoso e stressante il trasporto e il montaggio.

In altre parole, il telescopio perfetto esiste, ed è il telescopio che userai piú spesso.

Perchè un telescopio gigantesco è inutile se non puó essere trasportato in un luogo con un bel cielo buio e poco illuminato.

Ed è anche vero che per quanto sia buio il cielo, se il telescopio è troppo piccolo e di scarsa qualitá non riuscirai mai ad osservare qualcosa.

Pensa bene a ció che vuoi osservare di piú, se magari in futuro vorrai anche fotografare, se sarai disposto a trasportare quel telescopio ogni volta che vorrai uscire e se dovrai comprare altri accessori oppure no.

Non avere nessuna fretta, spesso acquistare un telescopio non è cosa da poco, visto che non è un giocattolo, perció decidi con calma tanto l’universo non scapperà molto presto.

Se prima di scegliere un telescopio vorresti provarne qualcuno, partecipa a qualche evento di Astronomia, ce ne sono moltissimi in tutta Italia e sono sicuro che ne troverai qualcuno vicino a te.

Ti consiglierei di iniziare a studiare tutto il dovuto (carte stellari, libri, guide) cosí da essere super-preparato quando avrai il tuo bellissimo telescopio davanti a te.

Spero che questo articolo ti abbia aiutato a rispondere con piú facilità alla domanda “Come scegliere un telescopio?”, in questo modo, quando farai il grande acquisto saprai con certezza di aver fatto la scelta giusta.

E se ti senti pronto allora ti inizia subito a leggerti le nostre guide all’acquisto.

Il tuo telescopio perfetto è fra questi.

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